Il Software Libero

Il “Software libero” è software che rispetta la libertà degli utenti e la comunità. In breve, significa che gli utenti hanno la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, modificare e migliorare il software. Quindi è una questione di libertà, non di prezzo.

Il software libero fornisce quattro libertà fondamentali all'utente:
  1. La libertà di eseguire il programma senza restrizioni, per qualsiasi scopo
  2. La libertà di studiare il funzionamento del programma e di adattarlo alle proprie esigenze. L'accesso al codice sorgente ne è prerequisito
  3. La libertà di redistribuire copie del software
  4. La libertà di redistribuire versioni modificate del software, sotto la stessa licenza libera, così che la comunità possa beneficiarne

L'idea di software libero nasce agli inizi degli anni ottanta, quando lo sviluppo del software cominciò a passare di mano dalle università alle aziende (software proprietario), ponendo un pesante freno alla collaborazione che caratterizzava il lavoro di gran parte dei programmatori e dei sistemisti dell'epoca, soprattutto con i patti di non divulgazione che le aziende facevano firmare ai programmatori che assumevano.

Nel 1983 Richard Stallman, uno degli autori originali del popolare programma Emacs e membro di lunga data della comunità hacker presso il laboratorio di intelligenza artificiale del Massachusetts Institute of Technology (MIT), fondò il progetto GNU (GNU's Not Unix) con l'intenzione di creare GNU: un sistema operativo completamente libero.

La Free Software Foundation (FSF) è stata fondata da Richard Stallman nel mese di ottobre 1985. Ha sviluppato una definizione di software libero e il concetto di "copyleft", progettata per garantire la libertà software per tutti.

La licenza GNU GPL creata da Stallman e la FSF è ampiamente utilizzata da allora dagli sviluppatori di software libero per condividere e tutelare il proprio lavoro.